Relazione Energetica

RELAZIONE ENERGETICA (D.Lgs 192/2005 e s.m.i. - ex Legge 10/91)

relazioneLa relazione energetica (Ex Legge 10/91) è un elaborato di progetto richiesto dagli enti competenti nel caso di nuova costruzione, ristrutturazione e ampliamenti volumetrici, e sostituzione di generatori di calore. È un documento previsto dal D.Lgs 192/2005 e s.m.i. e viene definita “ex Legge 10” in quanto già la Legge 10/91 la prevedeva.

Che cos’è la Relazione Energetica?

La relazione energetica è un elaborato è costituito da una relazione tecnico–descrittiva, che deve essere sottoscritta dal progettista o dai progettisti; al suo interno vi sono definiti i fattori tipologici e i dati tecnici e costruttivi dell’edificio, delle strutture e degli impianti, e le prescrizioni in materia di contenimento del consumo energetico da rispettare in fase di costruzione (isolamenti, ponti termici, rendimenti impianti, ecc.). Il documento fornisce quindi informazioni relative alle prestazioni e al rendimento energetico del sistema edificio–impianti, considerando anche eventuali contributi provenienti da fonti rinnovabili.

A chi è rivolto questo documento?

La relazione si rivolge ai soggetti che intendono costruire e/o ristrutturare il proprio immobile, o eseguire opere di manutenzione straordinaria; per cui tale documento riguarda nello specifico:

  • Privati;
  • Sviluppatori;
  • Costruttori;
  • Enti pubblici;
  • Studi di progettazione architettonica.

Come si configura una Relazione Energetica?

La Relazione si compone delle seguenti fasi:

  1. Attività di analisi della documentazione di progetto;
  2. Elaborazione dei dati mediante appositi software;
  3. Verifica del rispetto dei requisiti minimi di involucro e impianto.

In quali occasioni è obbligatoria la Relazione Energetica?

  1. Interventi di contenimento dei consumi energetici, rivolti a:
  2. progettazione e realizzazione di edifici di nuova costruzione e impianti in essi installati; di nuovi impianti installati in edifici esistenti; opere di ristrutturazione degli edifici e degli impianti esistenti;
  3. esercizio, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici degli edifici, anche preesistenti;
  4. prestazione energetica degli edifici;
  1. In alcuni casi di ristrutturazione di edifici esistenti, è prevista un’applicazione graduale in relazione al tipo di intervento. A tal fine, sono previsti diversi gradi di applicazione:
  2. una applicazione integrale a tutto l’edificio nel caso di ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l’involucro di edifici esistenti di superficie utile superiore a 1000 metri quadrati; demolizione e ricostruzione in manutenzione straordinaria di edifici esistenti di superficie utile superiore a 1000 metri quadrati;
  3. una applicazione integrale, ma limitata al solo ampliamento dell’edificio nel caso che lo stesso ampliamento risulti volumetricamente superiore al 20% dell’intero edificio
    esistente;
  4. una applicazione limitata al rispetto di specifici parametri, livelli prestazionali e prescrizioni, nel caso di interventi su edifici esistenti, quali:
    ristrutturazioni totali o parziali, manutenzione straordinaria dell’involucro edilizio e ampliamenti volumetrici; nuova installazione di impianti termici in edifici esistenti o ristrutturazione degli stessi impianti; sostituzione di generatori di calore.

  5. Sono escluse dalla Relazione Energetica le seguenti categorie di edifici e di impianti:
  6. gli immobili che abbiano vincoli storico-paesaggistici, nei casi in cui l’intervento implicherebbe una alterazione inaccettabile del loro carattere o aspetto con particolare riferimento ai caratteri storici o artistici;
  7. i fabbricati industriali, artigianali e agricoli non residenziali quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo
    produttivo non altrimenti utilizzabili;
  8. i fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati.

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